Il Pignoramento presso terzi dell’Agenzia Entrate-Riscossione rappresenta l’azione più pericolosa che il Fisco può compiere nei confronti di un contribuente.
Se hai ricevuto di recente una cartella di pagamento oppure un’intimazione di pagamento, potresti a breve ricevere un pignoramento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Leggere questa guida ti aiuterà!

Sommario
- Introduzione
- Cos’è il pignoramento presso terzi dell’Agenzia Entrate?
- Come agisce l’Agenzia delle Entrate con il pignoramento presso terzi
- Cosa fare in caso di pignoramento presso terzi
- Conclusioni: come risolvere i debiti e tutelare la tua attività
1. Introduzione
Il pignoramento presso terzi da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è una delle procedure esecutive più temute dagli imprenditori e dai professionisti con debiti a titolo di imposte e contributi non saldati con l’Agenzia delle Entrate.
Si tratta di un’azione che può colpire conti correnti, crediti verso clienti o altri beni detenuti da terzi, con conseguenze significative finanziarie e sulla gestione dell’attività.
In questo articolo vedremo nel dettaglio come funziona il pignoramento presso terzi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, quali sono le sue implicazioni e come è possibile difendersi per proteggere il proprio patrimonio e la propria azienda.
Se invece vuoi vedere il nostro video sul pignoramento clicca qui.
2. Cos’è il pignoramento presso terzi?
Il pignoramento presso terzi è una misura esecutiva che consente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione di recuperare i crediti vantati nei confronti di un debitore. A differenza del pignoramento diretto di beni mobili o immobili, questa procedura coinvolge una terza parte, come una banca, un cliente o un datore di lavoro, che detiene somme o crediti del debitore. Ad esempio, l’Agenzia può:
- Bloccare e prelevare somme da un conto corrente bancario.
- Vincolare i pagamenti dovuti al contribuente da parte di clienti o committenti.
- Intervenire sullo stipendio o sulla pensione tramite il datore di lavoro o l’ente previdenziale.
Quando viene avviato?
Il pignoramento presso terzi viene avviato quando un debito tributario o contributivo risulta non saldato nonostante i solleciti e gli avvisi inviati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questa misura è regolata dal DPR 602/1973 e richiede che siano trascorsi almeno 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento.
3. Come agisce l’Agenzia delle Entrate-Riscossione con il pignoramento presso terzi
Il procedimento prevede diverse fasi:
- Notifica dell’atto di pignoramento: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione invia un atto di pignoramento al terzo (es. Banca o datore di lavoro) e al debitore.
- Blocco delle somme: il terzo è obbligato a congelare le somme o i crediti indicati nell’atto, fino alla decisione definitiva.
- Versamento delle somme all’Agenzia delle Entrate-Riscossione: dopo l’autorizzazione del giudice ovvero dopo il decorso dei termini previsti, le somme bloccate vengono trasferite dal terzo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Limiti e tutele per il contribuente
Esistono tuttavia dei limiti per tutelare il debitore:
- Conti correnti: Non possono essere pignorati gli importi inferiori al triplo dell’assegno sociale (circa 1.500 euro).
- Stipendi e pensioni: Il pignoramento non può superare un quinto dell’importo netto, salvo eccezioni previste dalla legge.
- Beni essenziali: Alcuni beni, come quelli indispensabili per l’attività lavorativa, sono impignorabili.
4. Cosa fare in caso di pignoramento presso terzi da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Affrontare un pignoramento presso terzi richiede tempestività e competenza.
Ecco i passi principali da seguire:
I. Verifica della legittimità dell’atto
Controlla che l’atto di pignoramento sia regolare e che il debito sia effettivamente dovuto. Errori formali o prescrizioni possono invalidare la procedura.
II. Richiedi una rateizzazione
Se il debito è legittimo ma non puoi saldarlo in un’unica soluzione, puoi presentare domanda di rateizzazione all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Questo può sospendere temporaneamente l’efficacia del pignoramento.
III. Valuta un ricorso
Se ritieni che il pignoramento sia illegittimo o eccessivo, puoi presentare ricorso al giudice competente entro i termini previsti.
ATTENZIONE. I termini sono molto stretti. Contattaci QUI per una consulenza.
IV. Affidati a un professionista
Gestire un pignoramento presso terzi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione senza supporto può essere rischioso.
Rivolgiti a un avvocato tributarista esperto in risoluzione dei debiti con l’Agenzia delle Entrate per ottenere una strategia personalizzata.
5. Conclusioni: come risolvere il pignoramento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e tutelare la tua attività
Il pignoramento presso terzi può mettere a rischio la tua stabilità finanziaria e quella della tua attività, ma con le giuste contromisure è possibile limitare i danni e risolvere la situazione.
Non aspettare che la situazione peggiori: agisci subito per proteggere il tuo patrimonio e pianificare una soluzione sostenibile per i tuoi debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione!
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